header photo
ingrandisci il testo rimpicciolisci il testo testo normale feed RSS Feed

Il libro d’artista di Fabio Stronati presentato al Solea

Dal Musinf

La xilotipografia suscita vere passioni, basate sulle emozioni che nascono dal poter vedere di persona uscire dal torchio a mano una perfetta stampa d’arte. La recente serata di stampa alla Montimar di Marzocca (Senigallia), alla quale ha partecipato un folto pubblico, con dimostrazione dei procedimenti di stampa su torchio a mano, ha avuto un seguito con la presentazione alla stampa, nelle sale espositive di Solea – l’albergo di campagna di Ripe, del libro d’artista stampato da Fabio Stronati sul torchio a mano della Montimar.

Nell’occasione, Museo comunale d’arte moderna di Senigallia, Montimar e Biblioteca Orciari hanno illustrato un programma condiviso per la realizzazione di cartelle, libri d’artista ed ex-libris xilografici, le cui matrici xilografiche saranno realizzate da noti artisti.

È stato l’assessore alla cultura di Senigallia, Stefano Schiavoni a segnalare l’ottimo risultato e la notevole partecipazione del pubblico, ottenuti dal workshop, svoltosi nella sede della Montimar di Marzocca, al quale hanno preso parte artisti di rilievo come Renato Galbusera, Maria Jannelli, Alfonso Napolitano, Natale Patrizi, Guglielmo Vecchietti Massacci e Isabel Permanyer.

Nel suo intervento, il prof. Carlo Emanuele Bugatti, direttore del Musinf, ha basato sulla funzionalità del torchio a mano, rimesso in attività da Fabio Stronati, presso la Montimar e sulla condivisione da parte di artisti di grande notorietà, la possibilità di pensare oggi ad un progetto laboratoriale didattico, che può avere specificità e richiamo nazionali. La tradizione xilografica è vastamente documentata nelle raccolte del Museo di Senigallia, che conserva, tra l’altro, anche l’ultima delle cartelle xilografiche dell’Idit, la storica associazione degli incisori d’Italia, presieduta da Carlo Carrà, la cui tiratura fu dovuta all’iniziativa di Luigi Servolini, uno dei maggiori incisori italiani del Novecento.

La xilografia, non solo in Italia, ha moltissimi cultori e collezionisti, ma sono ormai pochi i punti di riferimento espositivi e didattici di settore, il che motiva il forte richiamo costituito dal workshop organizzato quest’anno dalla Montimar per la Summer School di xilografia. Il direttore della biblioteca Orciari Mauro Mangialardi, intervenendo all’incontro al Solea, ha comunicato la partecipazione della biblioteca all’elaborazione di progetti relativi alla stampa xilografica e ha individuato come risorsa culturale e didattica per Marzocca la presenza del torchio a mano della Montimar, che richiama l’attenzione sulle tecniche tradizionali della stampa del libro ed sul fascino dell’iconografia libraria.

Fabio Stronati ha illustrato genesi e motivazioni del suo libro, intitolato “041” in ricordo ed omaggio al futurismo russo. Sono state poi illustrate e presentate al pubblico alcune delle incisioni, la cui tiratura era avvenuta nell’ambito del workshop di Marzocca. Particolare apprezzamento hanno avuto le stampe dei magistrali legni xilografici di Renato Galbusera, Maria Jannelli e Natale Patrizi (Agrà). Infine, sottolineate nell’incontro al Solea sono state sia l’originalità della stampa effettuata dalla matrice in marmo di Guglielmo Massacci sia la poesia del monotipo preparato da Isabel Permanyer.

Foto di Patrizia Lo Conte

Stampa, converti e condividi:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT
  • MySpace
  • Diggita
  • oknotizie

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento